Giorgio Lamperti Tornaghi

Realizzare qualcosa, qualunque cosa, è sempre un’emozione. Come è emozionante instaurare una perfetta intesa tra fotografo e modella. Presupposto irrinunciabile per questa intesa è l’onestà con se stessi; perché in quei momenti la donna è eletta a “musa” ed è fatale che si possa sconfinare nella banalità a scapito del buon gusto.

L’intesa perfetta, il “feeling” quindi, consente reazioni positive ed incitamenti artisticamente creativi. Nel ritrarre una donna – sia essa bella o interessante, sciolta o disinibita, ancorché fotogenica – si avverte spesso una sua integrazione col mezzo fotografico così che, fotografare una donna, diventa un “gesto d’amore e di confidenza”. Anche con se stessi.